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Sofia, Bulgaria
Arrivo probabile 15:45
Aeroporto-centro, opzioni:
- metro: la linea blu (Linea 2) collega l’aeroporto al centro città con corse frequenti ad un prezzo molto vantaggioso (il biglietto singolo viene 1,60 Lev, circa 80 centesimi di Euro). La stazione della metropolitana si trova all’uscita del Terminal 2, sulla sinistra (per non perdersi all’interno del Terminal, una volta effettuati i controlli e passata l’area di raccolta dei bagagli, è sufficiente seguire la linea tratteggiata che trovate sul pavimento).
- bus: se l’aereo dovesse atterrare al Terminal 1, gli autobus 84 e 184 portano a Sofia in 25-30 minuti sempre al prezzo di 1,60 Lev. Inoltre, nel caso in cui si volesse utilizzare con frequenza il sistema di trasporti pubblici a Sofia, è possibile acquistare il pass giornaliero a 4 Lev (circa 2 Euro) o il pass da 3 giorni a 10 Lev (5 Euro).
Probabilmente noleggeremo la macchina in aeroporto per tutta la settimana.
Visitare un po' (vedi ultimo giorno)
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Seven Rila Lakes, Bulgaria
Distanza da Sofia 1h30 con auto
Il Parco Nazionale di Rila è uno dei luoghi più suggestivi di tutta la Bulgaria. All’interno dell’area naturale protetta di Rila si trovano suggestive attrazioni come il monte Mussala (che con i suoi quasi 3.000 metri rappresenta la vetta più alta), i sette laghi di origine glaciale ed il pittoresco Monastero di Rila che, per le sue bellezze, è stato dichiarato patrimonio UNESCO nel 1983.
Trekking ai 7 laghi: si tratta di un gruppo di specchi d’acqua di origine glaciale collegati tra loro da piccoli ruscelli e raggiungibili attraverso un suggestivo percorso trekking che si snoda tra cateratte, cascate e panorami incantati.
Il sentiero trekking dei sette laghi di Rila ha inizio al parcheggio del sito dove si trova la seggiovia che conduce al Rila Lake Hut. Nonostante sia possibile effettuare il primo tratto anche a piedi, il consiglio è quello di usufruire della seggiovia che, in meno di 20 minuti, giunge al vero punto di inizio del percorso. Il costo del biglietto è di 20 BGN andata/ritorno (12 BGN solo andata).
L’itinerario trekking che parte dal Rila Lake Hut è ad anello, ha una lunghezza di circa 15 km ed è percorribile in 4/5 ore di cammino a seconda delle pause che si vogliono effettuare. In base al vostro grado di preparazione e al tempo a disposizione, potrete decidere se effettuare l’intero percorso ad anello oppure scegliere una delle due salite che vi condurranno in cima fino all’ultimo lago.
I sette laghi di Rila hanno nomi che riflettono la loro essenza. Il Rene (numero 1) è così chiamato perché le sue sponde sono le più ripide, l’Occhio (numero 2) per la sua forma ovale, la Lacrima (numero 3) per le acque limpide, il Gemello (numero 4) per la grandezza della superficie, il Trifoglio (numero 5) per la forma irregolare e le sponde basse, il Lago Pesce (numero 6) perché è il meno profondo e il Lago Inferiore (numero 7) perché è il più basso come altitudine.
Monastero di Rila: Situato ad un’altitudine di 1147 metri, il Monastero di Rila è il più grande e celebre di tutta la Bulgaria. La sua fondazione risale al X secolo quando, durante il regno di re Petar, l’eremita san Giovanni di Rila vi si stabilì. I suoi discepoli che si recavano spesso in quei luoghi per studiare, decisero di costruire un edificio che li potesse ospitare. Il Monastero di Rila divenne ben presto un luogo di grande rispetto. Tutti i re bulgari vi portavano doni e, quando poi fu distrutto per mano degli Ottomani, poté rivedere la luce grazie alle offerte degli uomini più facoltosi del Paese. Dal 1983, il Monastero di Rila è patrimonio UNESCO.
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Plovdiv, Bulgaria
Distanza da Sofia 2h
Plovdiv è la seconda città più grande della Bulgaria, con una popolazione di circa 350.000 persone e nominata nel 2019 Capitale Europea della Cultura. Durante i secoli 18° e 19° Plovdiv è stata un importante centro economico, ospitando molte personalità di spicco che hanno viaggiato in tutta Europa e hanno portato in Bulgaria nuove correnti culturali. A partire dall’architettura, che ha fatto sì che si costruissero case di pregio, con rifiniture di dettaglio, a differenza delle epoche passate, in cui le case erano piccole e di capienza appena sufficiente per il necessario. Oggi, Plovdiv è il secondo più importante centro industriale e commerciale, dopo Sofia. La città sorge su sette colli, proprio come Roma, ma solo sei di loro sono attualmente conservati.
Cosa vedere:
1. Foro Romano: era il centro economico, politico e culturale della città. Di forma quadrata, era circondato da un portico colonnato con magazzini ed edifici.
2. Giardino dello Tsar Simeon: realizzato dall’architetto svizzero Lucien Chevalas. La Fontana della Dea Demetra e il padiglione in stile viennese. Qui è possibile ammirare lo spettacolo di luci e acqua delle Fontane Danzanti, ma solo in estate nel fine settimana.
3. Ulitsa Kjaz Aleksandar: risaliamo dalla via pedonale più importante di Plovdiv, Knjaz Aleksandar, affiancata da numerosi negozi ed edifici, facendo una breve deviazione per Sahat Tepe e la sua Clock Tower.
4. Lo Stadio Antico: questa arena romana del II secolo è ora esplorabile in alcuni punti, anche se la parte tornata alla luce è davvero una minima parte rispetto all’estensione originale dello Stadio. Lo stadio veniva usato per la corsa dei carri, poteva ospitare fino a 30.000 spettatori coi suoi 250 metri di lunghezza.
5. Moschea Dzhumaya: di epoca ottomana, si trova proprio sopra allo Stadio, si tratta della moschea più antica della Bulgaria. Risale al 1364, ma fu demolita e ricostruita nel XV secolo.
6. Teatro Romano: bellissimo, questo teatro del II secolo si deve all’imperatore Traiano e fu scoperto solo grazie a uno smottamento nel 1972. Ottimamente restaurato, può ospitare 6000 spettatori ed è ora location per eventi e concerti. L’ingresso è a pagamento.
7. Quartiere di Kapana: alla scoperta di murales di tutti i generi e colori in stradine strette e labirintiche, che effettivamente gli hanno dato il nome Kapana, ovvero “trappola”. Si trattava di un quartiere tradizionale ma ora rimangono poche botteghe originali, a favore di gallerie d’arte e negozi di design. Si tratta del quartiere “giovane” per eccellenza e prende vita la sera.
8. Città vecchia: un autentico gioiello di vie acciottolate e case in stile barocco fra le meglio restaurate del paese. La maggior parte di esse risalgono al XIX secolo durante la Rinascita Nazionale.
- Casa Balabanov e Casa Hindlian: alcune delle più belle dimore del periodo della Rinascita Nazionale Bulgara. Gli interni d’epoca con mobili antichi e soffitti intagliati incantano come anche gli esterni restaurati e dipinti.
- Chiesa Sveti Konstantin e Sveta Elena: la chiesa più antica di Plovdiv, dedicata a Costantino il Grande e a sua madre Elena. Risale al 337, edificata sulle fondamenta di un antico tempio pagano. Distrutta e ricostruita varie volte, l’edificio attuale è del 1832.
- Museo Etnografico Regionale: questo museo è ospitato in una magnifica casa storica del 1847 con splendidi soffitti intagliati e gli esterni in filigrana dorata. Espone costumi tradizionali, ma anche antichi mestieri, oggetti in rame stagnato e gioielli.
- Casa Atanas Krastev: si tratta della casa del pittore ambientalista di cui porta il nome, risalente alla fine del XVIII secolo. Custodisce alcuni suoi dipinti del XX secolo e altri cimeli.
9. Rovine di Eumolpias a Nebet Tepe: l’orario del tramonto è il momento migliore per salire su Nebet Tepe, una delle prime colline abitate di Plovdiv. I resti sono davvero poco riconoscibili ma vale la pena salire fin qua anche per il magnifico panorama sulla città e le altre colline.
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Bulgaria, Bulgaria
Distanza da Plovdiv 3h
Ponte del Diavolo, questo antico manufatto architettonico si erge sopra il fiume Arda in una stretta gola. Ricostruito tra il 1515 e il 1518 da un abile costruttore bulgaro di nome Dimitar, il ponte fa parte della storica via che collegava le pianure della Tracia alla costa del Mar Egeo. Nonostante le leggende attribuiscano la sua costruzione ai Romani, è l'opera di Dimitar che oggi possiamo ammirare. Il Ponte del Diavolo, lungo 56 metri e largo 3,5, presenta tre archi e dei fori per leggere il livello dell'acqua, un dettaglio unico nella sua concezione.
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Kazanluk, Bulgaria
Distanza dal ponte 3h20
Kazanlăk è una cittadina della Bulgaria che si trova nella Valle delle rose e proprio la produzione dell'olio essenziale ha contribuito al suo sviluppo economico.
Cosa vedere:
1. Tomba del Trace: è uno dei siti patrimonio dell'umanità UNESCO perché considerato un capolavoro dello spirito creativo dei Traci. La tomba fu scoperta nel 1944 e si può vedere l'esterno di quella originale del IV secolo a.C. che si trova in un parco cittadino. Questa era una tomba sotterranea e si accede alla camera funeraria rotonda per ammirare splendidi affreschi che raffigurano una corsa dei carri, il re e la regina dei Traci e il commiato alla sposa raffigurato come atto di tenerezza. Si pensa che questa tomba sia quella del sovrano tracio Seute III, re degli Odrisi, la cui città Seutopoli sorgeva proprio dove ora si trova Kazanlak. La tomba è visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00 e il biglietto costa 6 leva.
2. Museo delle rose: all'interno del giardino delle rose. Il percorso di visita permette di scoprire la storia della produzione che è stata molto importante per lo sviluppo economico e commerciale della cittadina e nelle teche sono conservati molti libri originali delle ditte di esportazione. Gli ottomani iniziarono la coltivazione delle rose in questa fertile vallata e sin dal 1740 veniva esportato il loro olio per le profumerie francesi. L'entrata al museo costa 6 leva ed è visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.30.
Per conoscere meglio la coltivazione delle rose si può visitare il complesso etnografico Kulata che si trova a solo un chilometro di distanza dalla città dove è possibile anche assaporare bevande e cibi a base di rose.
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Buzludzhamonument, Bulgaria
Distanza 30 min
Rientra tra i monumenti più impressionanti che potrete vedere ed è piena espressione di quell’architettura brutalista che trova numerosi esempi in tutto il Paese. Questa costruzione, dalla forma perturbante di disco volante fu pensata nel 1959 dal Partito Comunista Bulgaro come propria sede e con uno scopo, non secondario, di propaganda.
Il Buzludzha Monument venne costruito a partire dal 1974 sull’omonima cima dei Monti Balcani. Un luogo scelto non a caso poiché epico: nella seconda metà dell’800 questo picco fu teatro di un’importante battaglia che vide i Bulgari vincere contro gli Ottomani. Il monumento venne inaugurato solo nel 1981 e divenne la sede del Partito Comunista Bulgaro fino al 1989, anno della caduta del muro di Berlino. Il Buzludzha ospitò quindi le riunioni di partito solo per pochi anni, venne successivamente abbandonato e ben presto iniziò un lento e inesorabile decadimento. Nel 1991 il partito ex-comunista, che ne era ancora il legittimo proprietario, lo donò allo Stato. La scelta della sua posizione non fu casuale: è esattamente nel centro della Bulgaria, in una zona sufficientemente isolata da non avere altre costruzioni attorno e grazie anche alla sua altitudine (1432 metri) è ben visibile da ogni direzione.
Il Buzludzha Monument è una costruzione dell’architetto Georgi Stoilov realizzata in cemento e acciaio. Accanto al corpo principale, che ricorda un piatto gigante o un’astronave, svetta un impressionante pilastro di 70 metri, decorato su due lati da una enorme stella rossa. Il suo interno, ricoperto da pavimenti e pareti in marmo, era decorato con circa 900 mq di magnifici mosaici che, mentre sulle pareti commemoravano la storia del Partito Comunista Bulgaro, sul soffitto rappresentavano il simbolo della falce e del martello. Ancora oggi l’edificio si può visitare lungo il suo perimetro esterno, che rimane sempre presidiato per evitare attacchi di vandali o curiosi al suo interno.
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Etarat, Bulgaria
Distanza 45 min
Etara è un complesso architettonico ed etnografico, il primo del suo genere in Bulgaria. È stato costruito 50 anni fa ed è un museo all'aperto dedicato allo stile di vita, alle tradizioni e alla cultura, nonché all'artigianato dei nostri antenati di alcuni secoli fa. Il complesso si estende su 17 acri di terreno e presenta oltre 50 oggetti tra cui case, laboratori e installazioni idriche. C'è un parcheggio a pagamento all'entrata sud del complesso.
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Sinemorets, Bulgaria
Distanza 4h15
È d’obbligo una sosta alla spiaggia di Sinemorets (che significa “posto sul mare blu”), a ridosso della foce della foce del Veleka. È proprio la presenza del fiume a rendere questo luogo estremamente originale. L’acqua del fiume e del mare, nei pressi della spiaggia, è divisa da una lunga e stretta duna di sabbia su cui i bagnanti prendono il sole e possono decidere se immergersi nell’acqua dolce o in quella salata. L’inizio del sentiero sterrato da cui si scende a piedi verso la spiaggia è il punto migliore da cui osservare le diverse sfumature di blu tra l’acqua del fiume e quella del mare.
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Sozopol, Bulgaria
Distanza 1h
Il centro storico conserva tipiche case a due piani, il primo in pietra e il secondo aggettante in legno. La vista migliore sul Mar Nero si gode dalla lunga passerella all’esterno delle mura. Un tempo difendevano la città, oggi sono state perfettamente ricostruite e permettono di ammirare il panorama dalla costa rocciosa.
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Nessebar, Bulgaria
Distanza 1h15
Il suo centro storico è stato inserito dall’Unesco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Le chiesette bizantine incastonate nei pochi metri quadri del centro storico sono piccoli scrigni che conservano preziosi affreschi e mostrano uno stile architettonico originario.
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Varna, Bulgaria
Distanza 2h
Cosa vedere:
1. passeggiata nel centro storico, vero cuore pulsante della città. È esattamente in questa area pedonalizzata che si trovano tutti i locali, i ristoranti ed i luoghi più frequentati sia dai locals che dai turisti.
2. Terme romane: in pieno centro storico, esse sono un complesso di bagni risalente all’antica Roma.
3. Monumento all'amicizia bulgara-sovietica: situata nei pressi della collina di Turna, a nord-ovest della città di Varna, l'imponente struttura rappresenta un enorme gabbiano in volo, sulle cui ali tre donne bulgare accolgono quattro soldati sovietici. Nonostante le numerose proposte di smantellamento, il monumento continua a rimanere in piedi, e mostrare i segni del proprio degrado. E' oggi adibito a deposito per pneumatici usati.
4. Spiagge
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Arbanasi, Bulgaria
Distanza 2h30
Villaggio storico.
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Veliko Tarnovo, Bulgaria
Distanza 16 min
Cosa vedere:
1. City Center: questo quartiere di palazzi eleganti ospita il monumento alla Madre Bulgaria di fronte a un parco. Proseguendo verso l’ansa del fiume, seguite Ulitsa Gurko, la via più antica di Veliko Tarnovo. Dopo aver dato un’occhiata alle sue case d’epoca, affacciatevi a uno dei balconi di metallo per ammirare il movimento sinuoso del fiume Yantra e il Monumento Asenevtsi sull’altro lato del fiume in posizione più bassa. Il Monumento, edificato nel 1985, celebra la potenza della Bulgaria in epoca medievale. Vi sono raffigurati i fratelli Asenevtsi (Asen, Petar, Kaloyan) e Ivan, figlio di Asen. Sotto il loro regno la Bulgaria prosperò nel XII e XIII secolo.
2. Quartiere di Varosha: il centro storico di Veliko Tarnovo. Con le sue viuzze lastricate con larghe pietre, ospita il minuscolo quartiere di Samovodska Charshiya e due chiese in stile rinascenza, Sveti Kiril e Sveti Nikola. Il panorama fra le case si apre sulla collina di Tsarevets.
Samovodska Charshiya è invece un vicolo che ospitava decine di venditori ambulanti dai villaggi vicini per vendere qui le loro merci. Affiancati da locande, officine, botteghe di artigiani, alcune delle quali ancora in attività. È anche chiamata, infatti, via degli Artigiani, poiché le case avevano le loro botteghe al pianterreno. In fondo alla via, da notare la casa con la scimmietta, un grazioso edificio del 1849 con una figura di scimmia in facciata.
3. Quartiere Asenova: si trova appena sotto la fortezza di Tsarevets, qui vivevano gli operai e artigiani della fortezza. Il quartiere include ben cinque chiese in un solo kmq, fra cui la chiesa dei Quaranta Martiri, quella di S. Pietro e Paolo e quella dell’Assunzione.
4. Fortezza di Tsarevets: è il simbolo di Veliko Tarnovo, uno dei monumenti più amati del paese, la collina degli zar, una vera fortezza naturale di roccia a forma triangolare. Comprende al suo interno le rovine di almeno 400 abitazioni, 18 chiese, il Palazzo Reale e una roccia per le esecuzioni. Oltre le due porte di ingresso, girando a sinistra è possibile vedere le mura, in origine alte 12 metri e spesse 10. Qui ci sono i resti del quartiere commerciale con le botteghe degli artigiani della cittadella oltre i quali, in fondo al lato del triangolo, c’è Lobna Skala, la roccia delle esecuzioni per i condannati. Tornando verso l’ingresso, invece, alla destra delle porte si attraversano altre rovine, fino a trovare in fondo la torre Balduinova Kula in cui fu imprigionato l’imperatore latino di Costantinopoli, Baldovino I di Fiandra, nel 1205.
Si sale ora verso la parte alta fino alle fondamenta del Palazzo Reale, dove 22 sovrani si susseguirono alla guida del regno. Il trono misurava 30 metri per 10 e l’intero complesso aveva una superficie di 4500 mq.
Salendo le scale ancora più in alto si arriva al Complesso del Patriarca. Si tratta di un complesso fortificato autonomo con porte e torri di guardia. Alla costruzione, nel 1235, copriva una superficie di 3000 mq ed è stato restaurato. Il panorama da qui è molto bello.
Al centro del complesso ecco la chiesa della Risurrezione, con un ciclo di affreschi del 1985 a racconto della storia bulgara fino alla conquista turca, fra il XIV e il XV secolo.
Nella stagione turistica, dopo il tramonto la fortezza si illumina di mille colori con uno spettacolo di luci e suoni. Ci sono spettacoli a pagamento che coinvolgono solo la fortezza, ma anche spettacoli gratuiti sull’intera città vecchia.
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Devetaki, Bulgaria
Distanza 1h30
Le grotte di Devetashka sono costituite da cavità e doline create dal carsismo, sono lunghe ben 2 km (solo una piccola parte è visitabile) ed alte anche 100 metri. Dopo un centinaio di metri dall’ingresso si nota sulla sinistra un fiume che forma piscine e piscinette, laghi e laghetti. Appena si voltano gli occhi al cielo per capire da dove arriva la luce si notano dei buchi sul soffitto della grotta che sembrano dei grandi occhi. La grotta accoglie una grande comunità di pipistrelli e proprio per non disturbare queste colonie che molte zone non sono visitabili. La grotta fu utilizzata 70 mila anni fa dagli uomini del paleolitico medio come riparo e rimase a lungo dimenticata, precisamente fino al 1921 quando fu riscoperta e riportata alla luce nel 1950 per essere utilizzata come base militare e come deposito petrolifero, di cui sono visibili tutt’ora le tracce. Oggi l’ingresso della grotta è a pagamento: 3 lev gli adulti.
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Belogradchik, Bulgaria
Distanza 3h30
Fortezza di Kaleto: la sua storia inizia fra il I e il III secolo, quando i Romani ne usarono l’inaccessibilità come punto di forza per controllare l’accesso alla zona. Le formazioni rocciose della zona erano davvero una difesa naturale e furono sfruttate a tale scopo per secoli. Nel XIV secolo, lo zar bulgaro di Vidin Ivan Stratsimir estese la fortezza erigendo delle guarnigioni fortificate di fronte ai massici rocciosi esistenti. Durante il suo dominio, la fortezza di Belogradchik divenne una delle roccaforti più importanti della regione, seconda solo alla fortezza capitale dello zar, Baba Vida. Durante la conquista ottomana della Bulgaria, la fortezza fu presa nel 1396. Venne quindi fatta una riorganizzazione completa della fortezza all’inizio del XIX secolo, con l’aggiunta di elementi tipicamente europei. La fortezza svolse un ruolo importante nella soppressione ottomana della rivolta bulgara di Belogradchik nel 1850 e fu usata per l’ultima volta in una guerra durante quella serbo-bulgara del 1885.
La fortezza è ora visitabile a pagamento.
Dal primo punto panoramico, poi, si può salire sul punto più alto della fortezza di Belogradchik chiamata “Prima lastra”, tramite delle ripidissime scale a pioli. L’ultima vede proprio sul vuoto, quindi meglio non soffrire di vertigini. Dall’alto però si gode di una splendida vista sulle formazioni rocciose della zona.
Le formazioni rocciose in arenaria e pietra calcarea intorno alla fortezza occupano un’area di ben 90 kmq.
Per andare a Sofia, in base al momento della giornata e al traffico, Maps vi consiglierà uno dei due principali itinerari, entrambi intorno alle 3 ore ma con caratteristiche molto diverse.
Opzione 1 – Strada 81 e 1 – 180 km: Questa opzione è quella con meno chilometri, eppure il tempo di percorrenza sembra uguale, come mai? In realtà farete molta fatica a rispettare la percorrenza indicata, soprattutto col buio. Questo itinerario richiede attenzione costante perché si svolge interamente su strade a doppio senso di marcia, attraversando paesi e città e con strade spesso tortuose, curve continue e spesso l’impossibilità di superare mezzi pesanti.
Opzione 2 – Strada 1 – 218 km: Questo itinerario ha più chilometri ma paradossalmente è spesso più veloce dell’altro. Quasi tutta la prima parte fino a Montana è costituita da autostrada, larga e a 3 corsie, prima la A2 e poi la E79. Sicuramente molto più comoda e rilassante. Da Montana in poi la strada è la stessa del percorso precedente, ma molti chilometri li avrete fatti in maggiore tranquillità.
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Sofia, Bulgaria
Distanza 3h30
Volendo ci sono i Free Walking Tour proposti sul sito freesofiatour. Basta presentarsi al luogo di ritrovo indicato sul sito all’ora stabilita per farsi accompagnare alla scoperta di Sofia con tour in inglese. Mancia gradita ma non obbligatoria.
Cosa vedere:
Sofia non è certamente una delle capitali che si visitano per prime: non ha i resti di Roma, il fascino di Parigi o la bellezza architettonica di altri capitali dell’Est come Praga o Budapest. Però è affascinante perché terra di confine che ne ha viste e superate tante, compreso il fatto che ha cambiato nome 8 volte. C’è quindi un po’ di confusione in giro: passeggiando per i larghi viali può succedere di incrociare i resti dei vecchi simboli del regime comunista a pochi metri dalle mura della vecchia Serdica, la Sofia Romana e a pochi metri una moschea o un bagno turco trasformato in museo.
1. La Cattedrale Alexander Nevskij è il più importante luogo religioso di Sofia nonché simbolo della capitale. La cattedrale è dedicata all’eroe russo Nevskij come ringraziamento per l’intervento russo durante la lotta contro il dominio dei turchi. La più grande chiesa ortodossa del mondo, subito dopo San Sava a Belgrado. Orari di apertura: tutti i giorni dalle 7 alle 17.30. Prezzo del biglietto: 6 Lev (3 euro).
2. Nella stessa piazza della Cattedrale, giusto di fronte, c’è la Chiesa di Santa Sofia, la più antica di Sofia dopo la Rotonda di San Giorgio. Dopo le scorribande di Visigoti e Unni, l’imperatore Giustiniano fece costruire una chiesa dedicata alla Saggezza di Dio (Sophia in greco significa saggezza). Purtroppo durante la dominazione turca fu trasformata in moschea e gli affreschi distrutti. Una curiosità: la chiesa è priva di campanile, quindi quando l’esercito russo sconfisse i turchi nel 1878 gli abitanti montarono una campana sull’albero fuori la chiesa per richiamare la popolazione alla festa. La campana è ancora lì e il campanile non è mai stato costruito! Orario di apertura: 07 – 18.
3. La Rotonda di San Giorgio (Sveti Georgi) è una piccola chiesa rotonda di soli 10 metri di diametro. Un piccolo gioiello costruito nel III secolo come tempio pagano è trasformata quasi subito in chiesa oggi è una specie di meraviglia accerchiata dal cemento di un palazzone che ospita l’Hotel Balkan, la Presidenza della Repubblica e il Ministero dell’Interno. Per visitarla dovete entrare nella corte di questo palazzo e lì, giusto al centro, i mattoni rossi della Rotonda vi accolgono. La Rotonda è considerata il più antico edifico di Sofia. Orari di apertura: 9-18.
4. La chiesa di Boyana (eventualmente, 30 minuti in auto). Questa chiesa medievale, nella zona premontana di Boyana, appena fuori Sofia, fa parte del Patrimonio Mondiale della Sanità dell’Unesco. Secondo molti studiosi, l’arte rinascimentale europea ha avuto in questa chiesa i suoi primi precursori. La fama viene soprattutto dagli affreschi dipinti a partire dal 1259 che rappresentano uno dei cicli pittorici medievali meglio conservati d’Europa. Come arrivare: c’è l’autobus 63 ma il modo più veloce è un taxi al costo di 7-10 euro. Orari di apertura: dalle 09:30 alle 17:30. Costo del biglietto: 10 Luv, 5 €.
5. La Chiesa Russa di San Nicola (Tsurkva Sveta Nikolai) è l’edificio di culto ufficiale della comunità russa a Sofia ed è Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Fu costruita nel 1878 dopo la cacciata degli ottomani su quella che era una moschea. Orari di apertura: dalle 07:30 alle 18:00.
6. Statua di Santa Sofia: è una statua a metà strada tra un’attrice un po’ sovra le righe e una statua greca. Dopo la caduta del Comunismo presi dalla smania di riportare in voga i simboli cristiani, buttarono giù la statua di Lenin e alzarono sul piedistallo questa statua dedicata alla santa martire della Chiesa cattolica. Il punto è che Sofia si chiama così non per la santa ma perché Giustiniano voleva rendere omaggio alla saggezza di Dio (Sophia in greco) erigendo l’omonima chiesa da cui la capitale prende il nome. Nonostante i due scultori incaricati fossero stati informati dell’errore di interpretazione, sono andati avanti comunque. Quindi oggi ecco la Santa Sofia con i seni tirati in alto e con due simboli pagani: civetta e corona di alloro che la santa si rifiutò di venerare, quindi fu uccisa!
7. Mercato Coperto: su due piani, il mercato centrale della città si trova in un antico edificio dei primi anni del ‘900. A Tsentral Hali troverete alcune bancarelle gastronomiche, ma anche abbigliamento, souvenir e molto altro, soprattutto al mattino.
Partenza probabile 11:40